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La Scuola e la LIM

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Il Gusto di Imparare vuole essere un importante intervento educativo nel campo dell'educazione alla salute e alla sana alimentazione che prende in considerazione i moderni strumenti della comunicazione, per intervenire sul processo formativo, strutturando nuove e più ampie dinamiche di pensiero e di apprendimento.


L'esempio più evidente è dato, a tal proposito, dalla diffusione dell'utilizzo di Internet per la didattica che, pur presentando innegabili problematiche legate alla virtualizzazione dell'esperienza e al diffondersi del cosiddetto "pensiero veloce", permette di moltiplicare qualità e quantità dei messaggi e gli stimoli veicolati attraverso la multimedialità.

 

E’ iniziato da anni, da una parte delle scuola pubblica, un notevole sforzo per l'ammodernamento degli strumenti didattici. In quest'ottica particolare rilievo ha ormai assunto la LIM - Lavagna Interattiva Multimediale. La sua diffusione in tutta Europa,  anche grazie a significativi investimenti statali, ha raggiunto numeri veramente considerevoli.

Vediamo alcuni dati contenuti nell’Osservatorio tecnologico gestito dal MIUR riferiti all’anno scolastico 2014/2015. Sono 326.000 le aule degli oltre 33.000 plessi scolastici “attivi”: il 70% è connessa in Rete in modalità cablata o wireless, il 41,9% è dotata di LIM e il 6,1% di proiettore interattivo. Sono in totale 65.650 i laboratori delle scuole, per una media di 7,8 per istituto. Di questi, l’82,5% è connesso in Rete in modalità cablata o wireless, il 43,6% è dotato di LIM e il 16,9% di proiettore interattivo. Una stima generale, sommando le dotazioni di aule, laboratori e biblioteche scolastiche, indica in circa 1.300.000 unità le dotazioni tecnologiche a disposizione delle scuole (605.000 nei laboratori, 650.000 nelle classi e la cifra restante nelle biblioteche). Un sintetico dato del rapporto tecnologie/alunni ha registrato nell’ultimo anno un passaggio da una media nazionale di 1 device ogni 8,9 alunni ad una di 7,9: si tratta quindi di una dimostrazione che la penetrazione della scuola digitale è un fatto concreto.


L'intervento diretto e specifico dell'iniziativa privata, se indirizzata non ad un generico supporto della capacità formativa, ma ad un concreto contributo/sostegno della parte più moderna della scuola, assume in questo contesto grande valenza e significato. 

Oculate iniziative perfettamente integrate a quanto già si sta facendo da parte degli operatori scolastici, potranno quindi riportare significativi risultati sia nell'ottica didattica che nel potenziamento dell'immagine dello "sponsor tecnologico".
La LIM è un'opportunità per i docenti perché permette di gestire il lavoro in aula in maniera più efficiente; consente di mettere a disposizione degli alunni materiali multimediali interattivi diversamente difficilmente condivisibili in classe.

E’ inoltre un'opportunità per ridurre il divario digitale nazionale. Sono ancora troppo numerosi gli studenti italiani che non possiedono le competenze informatiche per usufruire dei nuovi linguaggi dei canali d'informazione, indispensabile per essere cittadini consapevoli e responsabili della società contemporanea e per accedere al mondo del lavoro.  

Addirittura la condivisione europea dei contenuti didattici attraverso lo strumento digitale, può avvicinare le varie culture europee, contribuendo all’abbattimento di barriere ideologiche e ricercando un minimo comune denominatore utile per poter stabilire un modello comunicativo ampio e condivisibile.    

La LIM, così come tutte le tecnologie, verrà usata se il docente potrà contare sulla sicurezza e sulla funzionalità dello strumento, altrimenti preferirà prendere altre vie, magari meno multimediali, ma più sicure.

La competenza digitale non può più essere un optional per la classe docente italiana. I programmi ministeriali si sono, da tempo, attivati per dare risposta a questi problemi, avviando corsi specifici per gli insegnanti.

In rete esistono una serie di contributi per LIM non omogenei, non catalogati e non standardizzati (fatta salva qualche rara eccezione) quindi, in pratica, non utilizzabili in modo strutturato soprattutto da chi non ha molta dimestichezza con gli strumenti di ricerca.

La scuola, quindi, ha gli strumenti (LIM) ma non i contenuti strutturali per le lezioni necessarie ai vari progetti didattici.

La nostra proposta, come in precedenza lo sono state le altre, è mirata a colmare alcune delle lacune sopra esposte. 

Il nostro staff di insegnanti e tutor ha predisposto un tavolo di lavoro europeo finalizzato alla stesura di una serie di contributi e sussidi appositamente studiati ed ottimizzati per il mondo della LIM.
Proprio la preparazione di queste "lezioni", specificamente adattate alle esigenze dell'insegnante, permette una grande visibilità del progetto di questa iniziativa, facilitandone l'inserimento nelle programmazioni scolastiche di tutta Europa.

 

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